Accademia della Cultura

La necessità di porre un argine alle innumerevoli involuzioni culturali, istituzionali, economiche e sociali che hanno indotto, da più di un ventennio condizionato ed inibito la crescita della nostra Nazione.

 

Lo scenario drammatico poc’anzi descritto che sottrae risorse, benessere e diritti a tutti i cittadini italiani ha innescato la scintilla che ha mosso il generale Carmine Bennato ad agire per il bene delle attuali e delle future generazioni.

 

Con lucida determinazione, consapevole coscienza e forte volontà noi tutti sentiamo la necessità di agire per il bene della Nazione.

Gli uomini e le donne selezionati dal generale Carmine Bennato, per volontà dello stesso, prima della sua compianta e prematura scomparsa, hanno posto le basi per realizzare un’inedita proposta associativa che si incastona nel più ampio quadro di degrado del sistema sociale, economico, produttivo ed istituzionale, enfatizzato dalla deprimente rassegnazione dei cittadini umiliati ed emarginati da uno Stato che agisce non più nel tutelare il diritto e nel porre le basi per garantire a tutti i cittadini di vivere una vita serena e dignitosa, salvaguardando il benessere della collettività, ma come una società di diritto privato che guarda costantemente al pareggio di bilancio, inserito in Costituzione nel 2012 dal governo dell’epoca ed al rapporto debito PIL.

 

L’Accademia è attenta alle esigenze dei cittadini costretti a subire azioni costanti di sottrazione dei diritti fondamentale sanciti dalla nostra attuale Costituzione indotta dall’artificiale ed epocale crisi causata dalla sempre più scarsa disponibilità di lavoro e di ricchezza da redistribuire sul territorio, non più prodotta sul territorio italiano o addirittura sottratta ingiustamente dalle multinazionali.

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